Altero Matteoli, senatore di Forza Italia. Pensa anche lei che Virginia Raggi si sia ficcata in un grosso pasticcio?
“Pensare di governare la Capitale con la facilità con la quale la Raggi si è accinta a governarla… era inevitabile si trovasse in queste condizioni. Non critico più di tanto le scelte degli assessori e dei capi di gabinetto che si possono sbagliare, ma quello che non riesco a capire è perchè lei non si voglia rendere conto a cosa è stata eletta. Non si può governare una città con un direttorio che ti controlla, con un partito per giunta diviso che ti dice cosa devi fare. Per governare Roma occorre un partito unitocon gente di esperienza: qui non c’è nè l’uno nè l’altra”.
Il centrodestra si sta organizzando per costruire una proposta alternativa?
Il centrodestra a Roma dov’è? Forza Italia ha un solo consigliere, Meloni ne ha qualcuno in più ma è impegnata a fare il segretario di partito. Ci troviamo un centrodestra che deve trovare un punto di incontro e ritessere le fila perchè altrimenti dove va? Detto ciò, anche il Pd non è che stia manifestando una forte opposizione. diciamo che a Roma c’è una maggioranza traballante e un’opposizione che ancora non ha manifestato grandi capacità…”
Nel quadro generale, Salvini dovrebbe rivedere Berlusconi spingendo spingendo sul modello dei governatori del Nord. Parisi organizza la sua “ricostruzione”. Chi la spunta?
“Non esiste un “altro” centrodestra. Lo stessoParisi che tenta di dare vita a un centrodestra lo fa con argomenti che sono vecchi: mica per incapacità, è solo che non esiste un’alternativa al centrodestra formato da Fi, Lega e FdI. Ci hanno provato tutti senza successo, da Marchini a Passera. Non ci sono alternative a questo schema. Semmai c’è una cosa a cui dobbiamo riflettere: se il centrodestra è guidato dall’estremismo della Lega è destinato a una sconfitta sicura, se è tirato da un partito come Fi torna ad essere competitivo”.
(Antonio Rapisarda, Il Tempo 14 Settembre 2016)

