“Rispetto al #TTIP, il Trattato internazionale di libero scambio tra UE e Usa, tutto viene tenuto nascosto o quasi. Sembra che il Trattato riguardi solo i vertici mentre le popolazioni su cui avrà effetti dirompenti non dovrebbero avere alcun diritto, neppure di partecipazione”. Questa la denuncia del sen. Altero Matteoli, sull’avanzamento delle trattative finalizzate alla liberalizzazione degli scambi e degli investimenti fra l’#Europa e gli Stati Uniti.
“E’ positivo che la Francia abbia dato una risposta negativa ed auspico che anche l’Italia faccia altrettanto. Si cammina velocemente verso il ‘mondialismo’, che è una iattura per i popoli e sicuramente per l’Italia, che, più di altri Paesi, vanta l’eccellenza nella qualità dei prodotti”. “L’Europa non ha mai tutelato il ‘Made in Italy’, mai ha voluto prendere posizione. Gli imprenditori hanno cercato i mercati da soli. E, invece, i nostri prodotti dovrebbero essere non solo tutelati ma promossi a beneficio dell’intero mercato europeo. Se ora si aprissero le frontiere indiscriminatamente – prosegue Matteoli – quali sarebbe l’efficacia dei controlli che verrebbero fatti sulla qualità e sull’impatto che potrebbero avere anche sulla salute delle persone”.
“Ma non è il solo pericolo. Si rischia, infatti, di restringere la #democraziaall’interno dei singoli Stati nazionali che cedono al tentativo di egemonia di Stati economicamente forti come gli Stati Uniti o anche alcuni Paesi asiatici. La #crisi della #politica è così profonda, che non riesce più a gestire e indirizzare, come invece dovrebbe fare, i grandi movimenti che si registrano nel mondo. Purtroppo, nemmeno l’economia è diventata egemone, ma lo è invece la finanza. E’ la mia grande preoccupazione e credo sia anche quella della maggior parte degli italiani”.
“L’unica cosa certa è che l’Europa non riesce ad essere protagonista in niente. Pertanto, occorre informare l’opinione pubblica sul Trattato e noi parlamentari dobbiamo sollecitare un dibattito al riguardo, in vista di una posizione che auspico la più condivisa possibile. Voglio sperare che anche le imprese italiane escano dal torpore. Spesso non lo fanno perché sentono di avere una spada di Damocle sulla testa da parte del governo e di subire decisioni che rischiano di metterle in difficoltà”. “Auspico, conclude Matteoli, una presa di posizione decisa in primo luogo da parte del #Parlamento, ma anche del mondo produttivo e dei #cittadini“.


